Cinema Anteo – Milano, 1997

Locale di pubblico spettacolo – Ampliamento da sala cinema a multisala

con arch. Cesare Serratto

Il programma di ampliamento e trasformazione del cinema Anteo prevedeva la creazione di due nuove sale cinematografiche da affiancare alla sala esistente (ex teatro dotato di palco e torre scenica ), di uno spazio dedicato alla ristorazione e di una libreria legata al mondo di cinema: il tutto a formare un nuovo luogo in grado di fornire un servizio complessivo allo spettatore visitatore.

Il recupero funzionale di una vasca di decantazione per l’acqua potabile risalente agli anni trenta, adiacente alla sala originale, costituisce il punto di partenza per il progetto.In questo grande ambiente le strutture delle nuove sale duecento e cento sono state create ex novo dedicando particolare attenzione alla resa acustica e visiva.
Questo aspetto ha influito in modo determinante sulla morfologia degli spazi e sulla scelta dei materiali per l’allestimento.Con la stessa ottica è stato eseguito l’intervento di trasformazione della sala teatrale originale (sala Quattrocento): la modifica della sezione di calpestio della platea e della balconata superiore hanno assicurato una migliore qualità della visione ; negli spazi del palcoscenico e della sovrastante torre scenica è stato ricavato l’ambiente del ristorante.

Nell’intercapedine tra la vecchia vasca e i locali del teatro è stato creato il nuovo sistema distributivo che collega l’atrio originale (ingresso, biglietteria e bar) con le nuove sale. Adiacente all’atrio e sul fronte strada è stata allestita la libreria rendendola in questo modo accessibile sia dall’esterno che dall’interno della struttura cinematografica.La pensilina esistente sul fronte strada è stata ampliata e trasformata nei materiali così da renderla riparo per il servizio di biglietteria, svolto completamente all’esterno, ed al tempo stesso segno di forte riconoscibilità a livello urbano.
Nell’allestimento e nella decorazione degli ambienti ci si è posti come obiettivo quello di creare un luogo accogliente e famigliare in cui l’atmosfera fosse creata dalla presenza e dal movimento stesso del pubblico. Scartata quindi a priori ogni soluzione ipertecnologica o monumentale la scelta si è orientata su materiali e colori caldi e un sistema di decorazione strettamente funzionale così da integrarsi con la preesistenza.