Poltrona MILANO – Eredi CALOI, 2018

Famiglia di sedute per cinema e comunità
  • Poltrona_Foto_1

Al centro delle ristrutturazione delle sale cinematografiche, fin dalla prima trasformazione di Anteo poi dell’Apollo, c’è sempre stato il desiderio di far sentire gli spettatori a “casa”.
Come è ovvio il tema del confort in sala non poteva essere trascurato. Gioco forza che bisognasse occuparsi delle sedute. Per me si trattava di pensare una poltrona che abbinasse alle caratteristiche tecniche e normative proprie delle sedute da cinema un design più domestico, e quindi rispondente alle “filosofie” che si volevano metter in campo.
Caloi mi ha dato la disponibilità a tentare questa strada. Strada che ho intrapreso avendo a riferimento gli esempi classici del design degli anni 50 e 60 Eames, Zanuso, Bellini e il loro lavoro. Per rendere omaggio al design internazionale col quale mi sono formato accademicamente prima e professionalmente poi.
La Caloi ha messo a disposizione il suo know how consentendomi di lavorare sulla struttura, rivisitando le scocche in compensato di faggio curvato, sui tessuti, ricercando un rivestimento che per tatto e per colore riportasse la memoria dei divani di casa, sulle imbottiture, adottato forme e consistenza delle schiume poliuretaniche a densità differenziata che rispettassero le indicazioni dell’ergonomia e consentissero posture corrette con particolare attenzione all’angolo di apertura tra sedile e schienale, per ridurre lo stress da compressione a carico della colonna vertebrale.
Da qui la poltrona MILANO utilizzata per il le nuove sale di Anteo. MILANO perché come la mia città, interpreta l’ambizione di coniugare tradizione ed innovazione, forma e funzione.
Completano la famiglia una poltrona ed un divanetto 2 posti free standing, pensati per le aree d’attesa sia nei cinema che in generale nel settore dell’accoglienza modificando l’altezza della seduta e l’inclinazione dello schienale riprendendo i rapporti delle chaise longue.
Insomma la poltrona Milano ha percorso la strada inversa.
Disegnata per il cinema pensando a quelle di casa si è trasformata per diventare una poltrona domestica.

Foto di Fabrizio Zambelli & Ludovico Fossà