Complesso residenziale – Milano, 2014

Progetto – 6 ville urbane
 
 
 
 

L’area si trova sulla direttrice virtuale che congiunge l’ospedale San Carlo con lo stadio di San Siro, a pochi passi dalla fermata della metropolitana M5, tra il quartiere di edilizia popolare di via Carlo Marx e la via Novara, all’altezza dell’insediamento Case basse di Figini Pollini in via Auronzo.

Il lotto rappresenta un’ area residuale dopo la realizzazione del plesso scolastico di via F. R. Lamennais, compreso tra questo, un’ area di pertinenza indiretta ed i fondi di tre altre proprietà.

La scelta commerciale di realizzare delle case mono-familiari, tipologia abitativa poco presente sul mercato immobiliare, è parsa particolarmente appropriata stante il contesto preesistente in questa parte di Milano che, a cavallo tra la fine degli anni 50 e l’inizio dei 60, con il quartiere di Figini e Pollini e con il QT8, di poco distante, hanno rappresentato una forte innovazione
edilizia.
Le modeste dimensione del lotto e l’economicità della proposta hanno condizionato la tipologia che ha cercato in modelli nordeuropei un referente a cui riferirsi, da qui la scelta di adottare un rivestimento in mattoni paramano chiari, dei volumi elementari e senza orpelli che costituiscono, caratterizzandolo, il complesso in cui le grandi finestrature del piano primo, volte sul percorso carraio interno si contrappongono ai tagli orizzontali del piano terra.

Le corti private, sul lato interno del complesso, definite da siepi e recinzioni, dialogano con gli spazi aperti verso strada privata, scansiti solo dai vialetti d’accesso alle autorimesse che definiscono un tutt’uno, continuo e ritmato.

Dal punto paesaggistico, si è scelto di privilegiare, sia per ragioni di esposizione solare sia per la distanza con l’edificato, il lato ovest affacciando i soggiorni ed i loggiati sui giardini privati che si aprono così sull’ampio giardino della scuola in una sorta di continuum verde dei coni visivi.

Sul fronte opposto, mantenuto il filare di salici, si sono nascosti i fronti ciechi degli edifici confinanti con l’inserimento di strutture verticali che accolgono rampicanti odorosi e vasche di fioriture caduche; al terminale di questo tratto si è ipotizzata una recinzione in cui predisporre un accesso diretto con il futuro giardino pubblico.
Le aree antistanti le singole unità abitative prevedono prato e aiuole delimitate da un basso cordolo che consente il raccordo delle diverse quote altimetriche.
Complesso residenziale costituito da 1 abitazione bipiano isolata e da 5 unità in linea costituite ciascuna da 2 piani fuori terra ed 1 piano interrato adibito a cantina. SLP 660 mq circa